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Architettura

Fino dalla sua prima realizzazione nel 1992, XVision è stato pensato e progettato con architettura completamente modulare, differenziandosi in maniera netta dalle soluzioni monolitiche. La scelta, seppure più impegnativa, si è rilevata subito vincente e oggi ancora più attuale.


La suddivisione del processo di monitoraggio e visualizzazione in processi più piccoli porta a una serie di vantaggi importantissimi:

La più elevata disponibilità: nell’improbabile caduta di uno dei moduli il sistema continua a funzionare in modo degradato.
La più elevata manutenibilità: nuove funzioni possono essere immesse, impattando il solo modulo interessato. Coincide con la più alta facilità di distribuzione degli aggiornamenti e delle eventuali patch.
La più elevata separazione tra il codice: eventuali problemi in un modulo non possono compromettere il buon funzionamento degli altri.
La più elevata capacità di integrazione: è possibile costruire moduli aggiuntivi che si integrano armonicamente nel sistema, realizzando potenti funzioni custom.

Ma queste caratteristiche da sole non sono sufficienti a realizzare un prodotto superiore: abbiamo pertanto integrato le migliori tecnologie presenti sul mercato, aggiornando continuamente il prodotto per mantenerlo sulla frontiera della tecnologia. Una scelta oculata, una grande attenzione alle performance e alla completezza funzionale senza mai rinunciare alla semplicità di utilizzo. Questa è la nostra strategia vincente che ci consente oggi come ieri di innovare continuamente e velocemente, con il risultato di un prodotto stabile e potente proprio perché basato su solide fondamenta.

Ecco perché XVision ha un’architettura realmente superiore che lo pone ai vertici delle soluzioni HMI/SCADA, e che vi consente di realizzare applicazioni ancora più sicure ed affidabili.


:: Architettura più affidabile

L’architettura di XVision è completamente modulare, ciò significa che le funzioni sono distribuite in processi separati, collegati tra di loro da un sofisticato meccanismo IPC (Inter Process Communication) proprietario di Crickets Automation.
Suddividere l’elaborazione in più processi porta ad un’enorme vantaggio in termini di affidabilità: infatti nell’improbabile caso di caduta di un processo, tutti il resto sistema può continuare a lavorare in degradato, limitando gli eventuali danni.
 

:: Architettura Client Server e Multi Tier

La nostra architettura è realmente client-server: infatti le funzionalità di base dello scada sono progettate e realizzate come server, capaci di fornire informazione alle applicazioni locali e a quelle distribuite. Il server mantiene il controllo del dato e lo distribuisce a chi ne ha bisogno.
La struttura client server è gestita su più strati (Multi Tier): l’applicazione client accede al servizio attraverso una interfaccia standard (il middle tier), che separa fisicamente il server dal client e che implementa funzioni avanzate di elaborazione del dato e di protezione.
Al server sono demandate le funzioni di acquisizione e gestione dell’informazione, all’interfaccia è demandata l’esposizione del servizio e la capacità di rendere il client indipendente dalla implementazione del servizio. Questo garantisce nel tempo una maggiore compatibilità delle applicazioni, essendo queste “isolate” dal generatore del servizio.


:: Architettura distribuita

Altro vantaggio dell’architettura modulare è la distribuzione in rete delle funzioni. Attualmente i moduli di visualizzazione e di gestione della allarmistica possono essere distribuiti in rete, ottenendo delle stazioni client di supervisione che accedono direttamente (senza replica) al RealTime Database centrale e a tutte le funzioni di centrali (ad esempio per la ricerca di dati storici).
 

:: Architettura progettata per le prestazioni

Xvision è stato progettato pensando alle prestazioni: l'accesso in lettura la database realtime consente di superare le 600.000 letture/secondo su un normale personal computer PIV @ 2.4 GHz, un volume di dati capace di soddisfare qualsiasi esigenza applicativa.


:: Architettura progettata per la diagnostica

XVision è dotato di una sofisticata architettura che consente la modifica del sistema a runtime dalla stessa postazione su cui opera, l’interrogazione e comando del database con i dati vivi dell’impianto, ed infine potenti funzioni di diagnostica della comunicazione (quali ad esempio le statistiche di comunicazione e lo stato della comunicazione per singolo driver).
Grazie a queste funzionalità è possibile verificare in runtime il sistema di supervisione senza mai abbandonare l'ambiente di sviluppo (nessuna compilazione, nessun cambio di ambiente).


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Architettura più aperta

Gli stessi meccanismi di comunicazione tra processi di XVision possono ovviamente essere estesi anche ad applicazioni esterne, che grazie alle API di XVision possono interagire alla pari dei moduli nativi.
In particolare un programma esterno può accedere in lettura e scrittura al RealTimeDataBase, aggiungere e rimuovere Item, inviare o estrarre messaggi dalle code, accedere ai servizi di sicurezza e di messaggistica sui log.
Maggiore integrazione con i sistemi di sviluppo Microsoft
Mediante lo SDK (System Development Kit) di XVision, il sistem integrator può sviluppare applicazioni completamente integrate con lo scada. L’SDK dà accesso alle API di XVision, mediante chiamate a DLL o mediante server ActiveX, consentendo la più ampia scelta di strumenti di sviluppo.
L’SDK supporta tutti i sistemi di sviluppo di Microsoft, quali ad esempio: VisualBasic .NET, Visual C#, VisualBasic 6, Visual C/C++.
Inoltre API e ActiveX sono richiamabili da molti altri compilatori di mercato per lo sviluppo di applicazioni Windows.