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18 febbraio 2016

Internet delle Cose nell'industria

La soluzione Crickets

Il collegamento delle “cose” fisiche ad Internet ha permesso di accedere ai dati dei sensori remoti e di arricchire il controllo remoto degli impianti e delle macchine con informazioni nuove. Il modo di intendere la gestione dei dati è profondamente rivoluzionato.

Nuovi servizi sinergici nascono dal mash-up dei dati, superando quelli che possono essere ottenuti da un sistema isolato. I sistemi di gestione e supervisione degli impianti hanno ricevuto un grande impulso grazie ad apparecchi intelligenti che riescono a dialogare tra di loro e a inviare messaggi agli operatori.

La possibilità di condividere le informazioni aumenta la collaborazione tra gli operatori, il management e la manutenzione, consentendo notevoli risparmi.

Nella Industry 4.0 l’informazione e la gestione in tempo reale dei dati e degli allarmi, fluiscono direttamente ai dispositivi mobili in dotazione agli operatori, che possono in questo modo prendere decisioni informate e tempestive. Avanza un nuovo modo di lavorare, che aumenta la collaborazione anche con persone remote e che svincola il concetto di tempo “on board” permettendo una maggiore flessibilità nella gestione della presenza in azienda.

In questo senso un ruolo importante è giocato dal BYOD Bring Your Own Device, cioè l’utilizzo di dispositivi personali quali tablet e smartphone, che tuttavia pone non pochi problemi di gestione della sicurezza agli IT manager, ai quali però viene offerto un grande aiuto dall’utilizzo di applicazioni basate su tecnologie standard Internet quali Html5, SVG e Javascript.
Queste tecnologie consentono di creare una nuova generazione di applicazioni capaci di girare su qualsiasi moderno browser senza richiedere l’installazione di App, Java o Silverlight, svincolando l’applicazione stessa dalla piattaforma hardware e software, quindi riducendo drasticamente il problema dell’aggiornamento tecnologico dei dispositivi.

Tutto ciò è alla base dell’Internet of Things o meglio Industrial Internet of Things (IIoT) e X Vision rappresenta - grazie alle sue tecnologie - un elemento fondamentale delle nuove implementazioni, concorrendo a raccogliere ed aggregare informazioni provenienti dal campo per renderle immediatamente fruibili via web agli operatori e disponibili ai servizi cloud superiori, oltre a consentire l’interazione tra “cose” eterogenee.

A titolo di esempio in caso di problemi ad un impianto il manutentore può facilmente ricevere una mail o un SMS di allarme e, attraverso il proprio tablet o smartphone, collegarsi immediatamente all’impianto per una prima valutazione del problema.
Di seguito, giunto sull’impianto, l’operatore può muoversi liberamente avendo sempre sottomano la supervisione sul proprio dispositivo mobile. Le verifiche possono essere più accurate e veloci senza la necessità di portarsi sul pannello operatore della stazione.
Contestualmente un collega esperto può collegarsi anch’egli all’impianto e supportare in maniera più efficace il tecnico in loco.

Questo aumenta la collaborazione e riduce il tempo di risoluzione del problema nonché riduce l’impegno delle risorse pregiate ora non più costrette a trasferte. L’efficienza aziendale migliora grazie alla diminuzione dei tempi di gestione delle criticità e ai tempestivi interventi per ristabilire la situazione ottimale di gestione dell’impianto.

Infine il software di Crickets Automation, X Vision, può essere utilizzato anche come gateway tra il campo e i sistemi superiori nel Cloud. L’interazione tra questi sistemi è agevolata dall’ampia libreria di driver di comunicazione che contiene i protocolli per i principali plc, quali Modbus RTU e Modbus Tcp, consentendo il colloquio semplice con una vasta gamma di apparecchiature e plc, mentre il client OPC di X Vision estende i protocolli disponibili con quelli gestiti da server OPC di terze parti.


Per maggiori informazioni relative alle soluzioni X Vision per IoT contattare Crickets Automation.